Se la tua società ha sede negli Stati Uniti o in Canada e vuoi operare nel mercato dell’Unione Europea passando dall’Italia, prima o poi incontrerai un requisito italiano molto preciso: la garanzia VIES. L’iscrizione al VIES (la banca dati europea che consente a un’impresa di emettere e ricevere fatture intracomunitarie senza IVA) è ciò che rende possibile il commercio transfrontaliero dentro la UE. Per una società con sede fuori dall’Unione, oggi l’Agenzia delle Entrate richiede una garanzia finanziaria di 50.000 euro per mantenere attiva quell’iscrizione.
Questa guida è pensata per chi opera dal Nord America: fondatori di startup statunitensi, società canadesi che si espandono in Europa e i rappresentanti fiscali che ne curano gli adempimenti in Italia. Spiega cos’è la garanzia VIES, perché si applica proprio alle società fuori dalla UE e come puoi attivarla dall’altra parte dell’Atlantico con una polizza fideiussoria assicurativa, senza immobilizzare denaro e, nella maggior parte dei casi, senza venire in Italia.
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Perché una società americana o canadese ha bisogno della garanzia VIES in Italia
Il VIES (VAT Information Exchange System) è il registro europeo che certifica che un’impresa è autorizzata a effettuare cessioni intracomunitarie. Senza, non puoi emettere fatture senza IVA verso clienti UE e ogni operazione con un’azienda europea viene trattata come una vendita interna soggetta a IVA italiana. In pratica, una società che non è nel VIES è esclusa dal mercato UE per il commercio transfrontaliero.
Per le società con sede fuori dalla UE e dallo Spazio economico europeo — categoria che comprende ogni entità statunitense e canadese — l’Italia considera l’accesso al VIES una situazione a rischio più elevato. Il requisito è stato introdotto dal D.Lgs. 13/2024, che ha aggiunto il comma 7-quater all’articolo 35 del DPR 633/1972 (la legge IVA italiana), con i criteri operativi fissati dal decreto del Ministero dell’Economia del 4 dicembre 2024 e dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 14 aprile 2025. La misura serve a tutelare l’erario dalle frodi IVA realizzate tramite strutture di comodo.
L’obbligo si applica alle società extra UE che operano in Italia tramite un rappresentante fiscale e vogliono ottenere o mantenere l’iscrizione al VIES. La garanzia deve coprire almeno 50.000 euro e restare valida per un minimo di 36 mesi. È stata impugnata e poi confermata: il TAR del Lazio, con la sentenza 4986/2026, ne ha riconosciuto la legittimità.
Cos’è davvero la garanzia VIES, e cosa non è
La garanzia VIES è una polizza fideiussoria assicurativa: una garanzia emessa da una compagnia di assicurazione in favore dell’Agenzia delle Entrate. Se la società garantita venisse accertata per IVA non versata, fino all’importo coperto, l’assicuratore risponderebbe e avrebbe poi diritto di rivalsa nei confronti della società.
Non è una fideiussione bancaria. La fideiussione bancaria è rilasciata da un istituto di credito; la polizza fideiussoria assicurativa è emessa da una compagnia di assicurazione vigilata dall’IVASS, l’autorità assicurativa italiana. Sono strumenti giuridicamente distinti, anche se qui hanno la stessa funzione. La normativa italiana ammette diverse forme di garanzia per il VIES (un deposito cauzionale, una fideiussione bancaria o una polizza assicurativa): noi emettiamo quest’ultima.
La differenza pratica per te è semplice: con la polizza fideiussoria assicurativa la tua società non immobilizza 50.000 euro di liquidità propria su un conto italiano. Il capitale resta nella tua tesoreria, l’assicuratore presta la garanzia in favore dell’Agenzia delle Entrate e tu paghi un premio.
Gli ostacoli reali per gli operatori del Nord America
Le aziende nordamericane incontrano di solito alcuni punti di attrito che una società UE non ha. Nessuno è un muro: ciascuno ha una soluzione standard e lecita.
- Nessun codice fiscale italiano, all’inizio. La maggior parte degli amministratori extra UE non ne ha uno, e diverse procedure italiane lo danno per scontato.
- Distanza e fusi orari. Agenzia delle Entrate, assicuratori e notai lavorano sull’orario dell’Europa centrale, e alcuni passaggi venivano tradizionalmente firmati di persona in Italia.
- La questione del rappresentante fiscale. Una società extra UE nomina di norma un rappresentante fiscale italiano ai fini IVA; capire come quel ruolo si lega alla garanzia evita lavoro duplicato.
- Formati dei documenti. Procure, certificati di costituzione e firme rilasciati negli USA o in Canada spesso devono essere apostillati e tradotti per essere accettati in Italia.
Le sezioni che seguono spiegano come si gestisce ciascuno di questi punti, così la procedura diventa prevedibile e non improvvisata.
Come funziona la procedura, passo per passo, dagli USA o dal Canada
Una pratica tipica segue la stessa sequenza, che si parta da New York, Toronto o San Francisco:
- Verifica se ti servono davvero il VIES e la garanzia per la tua attività. Un rappresentante fiscale, o il nostro team, può valutarlo in una breve call prima di sostenere qualsiasi costo.
- Nomina il tuo rappresentante fiscale italiano ai fini IVA, se non l’hai già fatto, dato che l’obbligo di garanzia è legato all’operare tramite un rappresentante.
- Raccogli i documenti societari (certificato di costituzione, prova dei poteri di firma), apostillati e tradotti dove richiesto.
- Richiedi la polizza fideiussoria assicurativa. L’assicuratore valuta la società ed emette la garanzia da 50.000 euro in favore dell’Agenzia delle Entrate, valida per almeno 36 mesi.
- Firma da remoto. La garanzia e le relative procure possono essere firmate dall’estero, senza codice fiscale italiano, con metodi legalmente riconosciuti. Non devi volare in Italia.
- Il rappresentante fiscale presenta l’iscrizione al VIES con la garanzia allegata, e l’iscrizione resta attiva.
Il rappresentante fiscale e la garanzia: come si incastrano
Il rappresentante fiscale è il soggetto residente in Italia che gestisce i tuoi obblighi IVA ed è solidalmente responsabile. La maggior parte delle società extra UE ne ha bisogno per operare in Italia e, come detto, l’obbligo di garanzia VIES riguarda proprio le società che lavorano tramite un rappresentante.
Le due cose corrono in parallelo, non si sovrappongono. Il rappresentante gestisce la tua posizione IVA; la garanzia soddisfa il requisito di sicurezza che l’Agenzia delle Entrate richiede per il VIES. Attivare entrambi nello stesso momento, con un unico consulente a coordinare, è di solito la via più rapida. Se hai già un rappresentante fiscale, può richiedere la garanzia per tuo conto una volta ottenuta la procura corretta.
Costi e tempistiche: cosa aspettarsi
Il costo della polizza fideiussoria assicurativa è un premio, calcolato come percentuale della somma garantita di 50.000 euro, non sull’intero importo. È un costo reale e dichiarato, separato da qualsiasi onorario del tuo rappresentante fiscale. Il premio esatto dipende dalla valutazione dell’assicuratore sulla società.
Conviene confrontarlo con l’alternativa del deposito di 50.000 euro in contanti. Quel deposito non è denaro che “perdi”, ma immobilizza capitale che potresti usare nel business, e quel capitale vincolato comporta un costo-opportunità per tutta la durata della garanzia. La via assicurativa lascia libero il tuo capitale circolante.
Le tempistiche dipendono soprattutto da quanto velocemente si raccolgono e legalizzano i documenti societari. Una volta completato il fascicolo, la garanzia viene emessa entro una finestra breve e definita, e il rappresentante fiscale può procedere con l’iscrizione.
Domande frequenti
Una LLC statunitense o una corporation canadese deve iscriversi al VIES in Italia?
Se effettui operazioni intracomunitarie tramite una posizione IVA italiana, è l’iscrizione al VIES ad autorizzarle. Per una società extra UE che opera tramite un rappresentante fiscale, la garanzia da 50.000 euro è la condizione che l’Agenzia delle Entrate pone per concedere o mantenere quell’iscrizione.
Possiamo ottenere la garanzia senza codice fiscale italiano e senza venire in Italia?
Sì. La polizza e le relative procure possono essere firmate da remoto dall’estero con metodi legalmente riconosciuti: per iniziare non servono né un codice fiscale italiano posseduto in anticipo né un viaggio in Italia.
I 50.000 euro sono denaro che perdiamo?
No. Con la polizza fideiussoria assicurativa non depositi affatto 50.000 euro; paghi un premio. La somma garantita viene escussa dall’Agenzia delle Entrate solo in caso di debito IVA accertato e non pagato, e l’assicuratore avrebbe poi rivalsa sulla società.
Serve anche un rappresentante fiscale?
Sì, e l’obbligo di garanzia è legato proprio all’operare tramite un rappresentante fiscale. Il rappresentante e la garanzia sono complementari, non alternativi.
Quanto dura l’intera procedura dal Nord America?
La variabile principale è la raccolta e la legalizzazione dei documenti societari. Una volta completato il fascicolo, la garanzia viene emessa entro 5 giorni, un termine definito, e si può procedere con l’iscrizione.
Riassunto
Una società statunitense o canadese che vuole operare nella UE passando dall’Italia deve essere iscritta al VIES e, dal 2024, una società extra UE che opera tramite rappresentante fiscale deve sostenere quell’iscrizione con una garanzia da 50.000 euro, valida per almeno 36 mesi. La polizza fideiussoria assicurativa permette di soddisfare il requisito senza immobilizzare liquidità propria, e si può attivare da remoto.
Cosa fare adesso: → richiedi un preventivo per la tua garanzia VIES, oppure confronta prima l’opzione senza deposito.
Riferimenti normativi
DPR 633/1972, articolo 35, comma 7-quater (introdotto dal D.Lgs. 13/2024); decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 4 dicembre 2024; provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 14 aprile 2025 (prot. 178713/2025); D.Lgs. 209/2005 (Codice delle Assicurazioni Private) sulla vigilanza IVASS sugli assicuratori; sentenza del TAR del Lazio 4986/2026.
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