Cosa è successo?
A marzo 2026 è arrivata una decisione molto importante del TAR Lazio. Con la sentenza n. 4986 del 2026, il Tribunale ha respinto il ricorso presentato da diverse società estere, soprattutto cinesi, contro l’obbligo di presentare una garanzia da almeno 50.000 euro per operare con il sistema VIES.
In pratica è successo questo:
- Le aziende hanno provato a bloccare la nuova regola
- Il TAR ha detto che il ricorso era fuori tempo massimo
- Di conseguenza non ha nemmeno analizzato il merito
Risultato finale molto semplice:
La norma resta valida e operativa
Perché questa sentenza è fondamentale?
Se lavori con:
- import export
- e-commerce internazionale
- rappresentanza fiscale
- regime IVA 42
questa sentenza ti riguarda direttamente. Perché stabilisce una cosa molto concreta:
Senza garanzia → non puoi stare nel VIES
Senza VIES → non puoi fare operazioni intracomunitarie
Senza operazioni intracomunitarie → non puoi usare il regime 42
Tradotto in termini pratici: rischi di bloccare completamente l’attività
Cos’è il VIES?
Immagina che l’Europa sia un grande mercato unico dove le aziende possono vendere tra loro senza pagare subito l’IVA. Per farlo devi essere registrato in un elenco speciale chiamato VIES. Il VIES è una specie di lista di aziende affidabili. Per approfondire, leggi la nostra guida alla registrazione al VIES in Italia.
Se sei dentro:
- puoi comprare e vendere in Europa senza IVA immediata
- puoi usare regimi fiscali vantaggiosi
Se sei fuori:
- devi pagare subito l’IVA
- perdi competitività
Cos’è il regime 42 IVA?
Il regime 42 è una procedura molto usata nell’import export. Facciamo un esempio semplice:
- Importi merce dalla Cina
- La merce entra in Francia
- Poi viene venduta in Italia
Con il regime 42: non paghi subito l’IVA quando la merce entra in Europa — la paghi solo nel paese finale.
Questo è fondamentale per: e-commerce, marketplace e logistica internazionale.
Perché lo Stato chiede una garanzia?
Lo Stato ha un problema molto concreto. Alcune aziende:
- entrano nel sistema
- vendono
- non pagano l’IVA
- spariscono
Questo succede spesso con operatori esteri. Quindi lo Stato ha deciso di proteggersi.
Se vuoi usare questi vantaggi devi dare una garanzia. È come una cauzione:
- Se fai tutto correttamente non succede nulla
- Se non paghi l’IVA lo Stato usa la garanzia
Il Decreto MEF del 4 dicembre 2024
Questo decreto introduce la regola principale:
Garanzia minima obbligatoria di 50.000 euro
Vale per:
- soggetti extra UE
- che operano con rappresentante fiscale
- che vogliono iscriversi al VIES
E stabilisce una cosa chiara: senza garanzia non puoi entrare nel VIES
La sentenza TAR Lazio 4986 del 2026 spiegata semplice
Il ricorso è stato respinto
Le società hanno impugnato il decreto e gli atti dell’Agenzia delle Entrate.
Il TAR ha detto: avete fatto ricorso troppo tardi
Il punto centrale è il tempo
- Il decreto è stato pubblicato il 13 dicembre 2024
- Il ricorso è stato presentato il 29 aprile 2025
Il termine era di 60 giorni. Non di 150. Il TAR spiega che il termine più lungo non si applica perché le notifiche erano verso enti italiani come MEF e Agenzia Entrate.
Il decreto era immediatamente lesivo
Il TAR dice che il decreto produceva effetti immediati. Quindi doveva essere impugnato subito. Non si poteva aspettare.
Conseguenza pratica
Il ricorso è irricevibile. Questo significa: il decreto resta pienamente valido.
Cade anche tutto il resto
Se non contesti in tempo il decreto principale, non puoi contestare gli atti successivi:
- non si può attaccare il provvedimento dell’Agenzia Entrate
- non si può bloccare il sistema operativo
Il punto più importante anche se non detto esplicitamente
Il TAR non entra nel merito, ma conferma indirettamente che la norma è coerente con la legge. Perché nasce da:
- legge delega 111 del 2023
- obiettivo di combattere le frodi IVA
- tutela del bilancio italiano ed europeo
Lo Stato dice una cosa molto chiara: se vuoi usare il sistema IVA europeo devi garantire che pagherai. E il TAR non ha trovato nulla di illegittimo.
Conseguenze pratiche per le aziende
L’obbligo è definitivo
Non è più discutibile. È operativo.
Garanzia minima 50.000 euro
Non si può scendere sotto questa soglia.
Senza garanzia perdi il VIES
- non puoi fare operazioni intracomunitarie
- non puoi usare il regime 42
- devi pagare l’IVA subito
Impatto sull’e-commerce
Se vendi online a livello internazionale: aumenti i costi, perdi margine, diventi meno competitivo.
Impatto sui rappresentanti fiscali
Se sei rappresentante fiscale: diventi responsabile della gestione della garanzia, devi controllare i clienti, aumentano i rischi.
La fideiussione oggi è obbligatoria. Non è più una scelta. È una condizione per lavorare.
Che tipo di garanzia puoi usare
Il decreto prevede tre possibilità:
- cauzione in titoli di Stato
- Fideiussione Bancaria
- Polizza Fideiussoria Assicurativa
Fideiussione bancaria
- richiede liquidità — blocca capitale
- Tramite italiafideiussioni.it tempi brevi, 7gg
- adatta a grandi aziende strutturate
Polizza fideiussoria assicurativa
- non blocca capitale — tempi rapidi 5 gg
- più accessibile
- adatta a e-commerce e operatori esteri
Con questa sentenza serve velocità, flessibilità e accesso semplice. La polizza assicurativa risponde meglio a queste esigenze.
Esempio pratico reale
Azienda cinese vende su marketplace europeo
La merce arriva in Francia → viene distribuita in Italia.
Senza garanzia: fuori dal VIES, niente regime 42, IVA da pagare subito
Con garanzia: VIES attivo, regime 42 utilizzabile, operatività fluida
Mini guida pratica: come ottenere la fideiussione VIES (senza bloccare capitale)
Se devi adeguarti alla nuova normativa e ottenere la garanzia VIES da 50.000 euro, oggi esiste una strada molto più semplice rispetto alla banca. Parliamo della soluzione assicurativa senza deposito, pensata proprio per aziende estere, e-commerce e operatori in regime 42.
Fase 1 — Analisi veloce della tua situazione
Serve capire tre cose fondamentali:
- che tipo di attività svolgi (e-commerce, import/export, marketplace)
- quanto fatturi o prevedi di fatturare
- come operi fiscalmente in Italia (rappresentante fiscale, regime 42, ecc.)
Con la soluzione assicurativa, questa fase è molto più snella. In molti casi basta una prima verifica documentale.
Fase 2 — Scelta della soluzione assicurativa (senza deposito)
Con la banca: devi bloccare 50.000€ o avere linee di credito, istruttorie rigide.
Con la soluzione assicurativa VIES: non devi immobilizzare capitale, tempi molto più rapidi. Continui a usare la tua liquidità per il business.
Fase 3 — Emissione della polizza fideiussoria
- Invii i documenti richiesti (società, attività, rappresentante fiscale)
- La compagnia valuta il rischio
- Viene emessa la polizza da 50.000 euro conforme al decreto MEF
La polizza è già strutturata per essere accettata dall’Agenzia delle Entrate. Eviti errori, rifiuti o perdite di tempo.
Fase 4 — Invio e attivazione VIES
La garanzia viene presentata all’Agenzia delle Entrate, verificata e validata. A quel punto:
- la tua partita IVA può essere iscritta o mantenuta nel VIES
- puoi operare con regime 42
- puoi continuare a fare import/export senza blocchi
FAQ
No. La sentenza TAR Lazio 4986/2026 ha confermato che l’obbligo è pienamente valido e non è più contestabile in sede giudiziaria. Senza garanzia non entri nel VIES.
No. Il TAR ha confermato che il Decreto MEF del 4 dicembre 2024 è legittimo: la soglia minima di 50.000 euro non è negoziabile né riducibile. Vedi i dettagli del provvedimento.
Sì. Il decreto si applica anche ai soggetti già iscritti al VIES al 14 aprile 2025. Chi non si è adeguato entro il 13 giugno 2025 rischia l’esclusione d’ufficio. Con la sentenza, non c’è più possibilità di contestare questa scadenza.
No. La sentenza conferma l’intera catena normativa: senza garanzia niente VIES, senza VIES niente regime 42. Le operazioni intracomunitarie e il regime doganale 42 richiedono l’iscrizione attiva nella banca dati VIES.
Dopo questa sentenza, adeguarsi rapidamente è fondamentale. Con una fideiussione bancaria servono circa 2 settimane. Con la soluzione assicurativa si può ottenere in 5 giorni lavorativi, senza bloccare capitale.
Riassunto
La sentenza del TAR Lazio ha chiarito definitivamente la situazione.
La garanzia VIES da 50.000 euro è obbligatoria. Non è più una questione legale. È una regola operativa.
Cosa devi fare adesso
Se lavori con VIES o regime 42:
- devi adeguarti subito
- devi attivare la garanzia
- devi evitare blocchi operativi
Chi si adegua velocemente continua a lavorare. Chi aspetta rischia di fermarsi.
Se hai bisogno della fideiussione VIES
Questo è il momento giusto per muoversi. Serve una soluzione rapida, conforme e senza immobilizzare capitale.
Richiedi una valutazione e capisci subito come attivare la tua fideiussione VIES e continuare a operare senza problemi.
Puoi contattarci in diversi modi:
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