Verifiche antiriciclaggio e titolare effettivo nella pratica VIES: perché servono e quali documenti preparare

4 Agosto 2026

Per molte società extra-UE la parte più inattesa della pratica per la garanzia VIES non è la garanzia in sé: sono le verifiche di identità. Prima dell’emissione della polizza, l’identità dei titolari effettivi della società deve essere verificata secondo la normativa antiriciclaggio italiana. Questo articolo spiega perché esistono queste verifiche, chi è il titolare effettivo e quali documenti preparare perché non diventino il collo di bottiglia della pratica.

Perché un intermediario assicurativo deve verificare l’identità del cliente

La normativa antiriciclaggio italiana (D.Lgs. 231/2007) impone agli intermediari assicurativi — come a banche, notai e altri operatori vigilati — l’adeguata verifica della clientela prima di instaurare un rapporto. In pratica: identificare la società, verificare l’identità di chi agisce per suo conto e individuare i titolari effettivi. Si tratta di un obbligo di legge dell’intermediario, applicato a ogni cliente: non è un segnale di diffidenza verso le imprese straniere e non può essere derogato.

Chi è il titolare effettivo (UBO)

Il titolare effettivo è la persona fisica — o le persone fisiche — cui è riconducibile, in ultima istanza, la proprietà o il controllo della società. Secondo i criteri del D.Lgs. 231/2007, l’indicatore principale è la proprietà diretta o indiretta superiore al 25% del capitale; in assenza di persone oltre quella soglia si guarda al controllo esercitato con altri mezzi e, in via residuale, ai poteri di rappresentanza legale o direzione. Per le società detenute tramite strutture a più livelli o transfrontaliere, la catena proprietaria va ricostruita fino alle persone fisiche al vertice: è esattamente il punto in cui una buona preparazione fa risparmiare più tempo.

Quali documenti vengono richiesti di solito

  • Estratto aggiornato del registro delle imprese del Paese di costituzione (o certificato equivalente).
  • Statuto o documenti costitutivi equivalenti.
  • Documenti d’identità del legale rappresentante e di ciascun titolare effettivo.
  • Per le strutture a più livelli: un organigramma proprietario che mostri la catena di controllo fino alle persone fisiche.

L’elenco esatto dipende dalla struttura societaria e dal Paese d’origine; i documenti in altre lingue possono richiedere traduzioni a corredo. Il referente della pratica conferma l’elenco specifico per il singolo fascicolo.

Come si svolgono le verifiche da remoto

Nulla di tutto questo richiede di venire in Italia: identificazione e firma si completano da remoto con le procedure descritte in come firmare una fideiussione assicurativa dall’estero senza codice fiscale italiano. Se la pratica passa per il rappresentante fiscale, le regole sulla procura sono in procura per la fideiussione VIES: cosa deve contenere e quando serve, e quelle sul pagamento del premio in chi può pagare il premio di una polizza emessa in Italia.

Prepararsi per tempo

Le verifiche AML/UBO sono la parte della pratica che dipende di più dal cliente: prima sono pronti i documenti, più scorrevole è tutto il resto. Il quadro completo del percorso è nella pagina iscrizione VIES per società extra-UE.

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